I costi energetici delle aziende agricole e agroalimentari incidono non poco sul bilancio totale: i sistemi di irrigazione e di climatizzazione, le serre per la coltivazione indoor, gli impianti di trasformazione agroalimentare e quelli adibiti al tiraggio di risorse idriche necessitano infatti di elevate quantità di energia. Per ridurre i costi, la scelta ideale è l’installazione di un impianto fotovoltaico che, oltre a portare dei vantaggi economici, permette alle aziende di attuare una gestione sempre più sostenibile.
Ulteriori benefici possono essere ottenuti scegliendo di dotare l’impianto di batterie di accumulo, una soluzione che permette non solo di produrre in autonomia l’energia necessaria, ma anche di accumulare quella in eccesso. Ogni azienda può inoltre decidere di entrare a far parte del sistema delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) per condividere l’energia prodotta con la comunità.
Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) è uno strumento finanziario promosso dall'Unione Europea per sostenere lo sviluppo delle aree rurali nei Paesi membri. Esso si inserisce nel quadro della Politica Agricola Comune (PAC) e mira a incentivare la competitività del settore agricolo, la gestione sostenibile delle risorse naturali e lo sviluppo delle comunità rurali.
Ogni Stato membro, in collaborazione con le Regioni, elabora un proprio PSR, adattato alle specifiche esigenze territoriali. I fondi provengono dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (FEASR) e cofinanziamenti nazionali e regionali. Le misure previste dal PSR riguardano diversi ambiti, tra cui il sostegno agli investimenti nelle aziende agricole, l'innovazione tecnologica, la tutela dell'ambiente e la diversificazione delle attività economiche nelle aree rurali.
Uno degli obiettivi principali del PSR è quello di promuovere una agricoltura più sostenibile, favorendo pratiche ecologiche e biologiche, riducendo l'impatto ambientale e garantendo un utilizzo responsabile delle risorse naturali. Inoltre, il programma sostiene i giovani agricoltori, facilitando il ricambio generazionale e l'ingresso di nuove imprese nel settore.
Grazie ai fondi del PSR, gli agricoltori e le imprese agroalimentari possono accedere a finanziamenti per migliorare la propria produttività, innovare i processi produttivi e affrontare le sfide del mercato globale. In questo modo, il PSR rappresenta un'importante leva di crescita per il settore agricolo e per le economie locali, contribuendo a rendere le aree rurali più dinamiche e resilienti.
Soladria offre un servizio chiavi in mano per l’installazione dell’impianto fotovoltaico, occupandosi con competenza di ogni fase, dal sopralluogo al disbrigo delle pratiche burocratiche, dalla fornitura dei materiali all’installazione. Un servizio chiavi in mano offerto da un’azienda con 15 anni di esperienza.
Ecco come si compone il nostro servizio a 360°:
Manutenzione dell’impianto garantita per i primi 12 mesi.
In caso di guasti o danni, interveniamo per riparazioni o sostituzioni di componenti danneggiate.
Effettuiamo delle ispezioni annuali dell'impianto, alle quali si aggiunge il monitoraggio costante da remoto. In questo modo possiamo individuare tempestivamente eventuali anomalie e porre subito rimedio.
Gli impianti fotovoltaici hanno una lunga durata nel tempo, ma dopo anni potrebbero essere necessari degli interventi per modernizzarli e migliorarli. Con il revamping riportiamo l'impianto alla sua piena funzionalità.
Eseguiamo diagnosi precise sullo stato dell'impianto grazie alla termografia a infrarossi, che ci permette di individuare con precisione qualsiasi anomalia.
Le tempistiche dipendono dalla grandezza dell'impianto, dalla tipologia dell'edificio e da altri fattori. La media è compresa tra i 2 e i 5 mesi.
L'azienda dovrebbe occuparsi della manutenzione dell'impianto, intervenendo quando necessario per assicurarsi il corretto funzionamento dell'impianto nel tempo.
A seconda della tipologia di impianto e di edificio, si possono calcolare tra i 5 e gli 8 anni.
Non c'è nessuna autorizzazione particolare, dato che l'installazione di un impianto fotovoltaico rientra nella categoria degli interventi ordinari.
Le principali procedure burocratiche includono il disbrigo delle pratiche comunali e delle pratiche GSE, l'autorizzazione per l'allacciamento alla rete, la cessione in rete.
No, solo nel caso degli impianti domestici, che di norma non dovrebbero superare i 20 kWh.
Sì, il locatore dell'edificio agricolo può decidere di installare un impianto fotovoltaico.
Sì, se un'azienda produce più energia di quella che consuma può decidere di venderla tramite il ritiro dedicato, una pratica introdotta dal GSE (Gestore dei servizi energetici). L'azienda deve sottoscrivere un contratto col GSE, che si occuperà di raccogliere l'energia e provvedere al pagamento.
Gli impianti agrivoltaici prevedono l'installazione dei pannelli fotovoltaici sugli stessi terreni, senza compromettere la produzione agricola. Nel caso degli impianti fotovoltaici, per la posa dei pannelli il suolo deve essere reso impermeabile, e non può quindi avvenire sui terreni agricoli. Esiste poi il termine agrisolare, che definisce l'installazione dei pannelli sopra i tetti dei capannoni.